Audit interni e
riesame della Direzione
Prima della verifica dell’organismo di certificazione, il sistema va messo alla prova dall’interno: audit interni e riesame della Direzione sono i due strumenti chiave.
Il consulente MODI® conduce gli audit interni e imposta il riesame, relazionandosi con le figure di riferimento dell’organizzazione.
L’obiettivo non è la conformità formale, ma l’efficacia reale del sistema anticorruzione.
Gli audit interni verificano ciò che funziona davvero
L’audit interno è la prova generale prima della certificazione. Il consulente esamina il sistema con metodo: verifica la documentazione, incrocia i dati, conduce interviste e osservazioni, raccoglie evidenze. Non cerca la carta perfetta, ma la prova che i controlli operino nella realtà — che la due diligence sia stata svolta, che le segnalazioni siano gestite, che i conflitti di interesse emergano.
Le attività del consulente restano distinte dalla scelta dell’organismo di certificazione, con cui l’organizzazione stipula autonomamente il contratto. Un audit interno rigoroso fa emergere le debolezze quando c’è ancora tempo per correggerle, evitando sorprese in sede di verifica esterna.
Il riesame della Direzione
La versione 2025 attribuisce il riesame alla Direzione. Il vertice esamina periodicamente i risultati del sistema — esiti degli audit, segnalazioni, aggiornamenti del rischio — e decide le azioni di miglioramento, assumendosi la responsabilità dell’efficacia complessiva.
Il programma di audit interno (9.2) deve seguire criteri di indipendenza: chi verifica un processo non può averlo gestito direttamente, coerentemente con i principi della ISO 19011. Gli esiti alimentano il riesame di direzione (9.3), che a sua volta deve considerare adeguatezza delle risorse, esiti delle azioni correttive, cambiamenti di contesto e — requisito specifico della norma — un riesame separato da parte del più alto organo di governo sull’efficacia complessiva del sistema anticorruzione (9.4), distinto dal riesame gestionale ordinario.
Come si conduce un audit interno efficace:
- Approccio sistematicoUn piano di audit strutturato copre le aree sensibili senza lasciare zone d’ombra.
- Esame di documenti e datiVerifica incrociata tra procedure, registri ed evidenze operative.
- Interviste e osservazioniConfronto diretto con le persone per capire come i controlli operano davvero.
- Evidenze oggettiveRaccolta di prove che sostengono conclusioni solide e azioni correttive mirate.
Dal piano di audit al riesame
Pianificazione dell’audit
Definiamo ambito, criteri e programma delle verifiche, concentrando l’attenzione sulle aree a maggior rischio corruttivo.
Conduzione e evidenze
Esaminiamo documenti e dati, conduciamo interviste e osservazioni, raccogliendo evidenze oggettive sull’efficacia dei controlli.
Riesame della Direzione
Portiamo i risultati al vertice, che valuta l’efficacia del sistema e decide le azioni di miglioramento prima della certificazione.
Domande frequenti
Di seguito trovi le risposte alle domande più frequenti su questo tema, sulla UNI ISO 37001:2025 e sul ruolo di MODI®.
Che differenza c’è tra audit interno e audit di certificazione?
Chi conduce gli audit interni?
Cosa valuta oggi un audit interno?
Chi è responsabile del riesame?
Ogni quanto vanno fatti gli audit interni?
Chi può condurre gli audit interni sul sistema anticorruzione?
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